Aikido

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(la Fonte inesauribile dell’Aiki) Termine utilizzato dal Fondatore per indicare la creatività illimitata dell’Aikido.

L’Aikido è una manifestazione moderna delle antiche arti marziali Giapponesi (budo) dalle quali ha ereditato gli aspetti tecnici e spirituali che comprendevano l’allenamento sia del corpo che della mente. Le origini della disciplina sono molto recenti e risalgono al 1931, anno in cui il suo fondatore, il maestro Morihei Ueshiba, creò la prima scuola a Tokyo.

Il termine Aikido contiene gli ideogrammi (kanji) giapponesi AI, KI, DO: AI, può essere inteso come “armonia dell’uomo con le leggi dell’universo”; KI corrisponde al concetto di “energia vitale dell’universo”; infine DO, indica “la via spirituale da percorrere”. Il significato di Ai-Ki-Do può essere indicato come Via dell’Armonia dello Spirito. L’attitudine promossa dall’Arte è caratterizzata dalla ricerca della composizione armoniosa dei conflitti quando non sia possibile prevenirli. Nelle forme all’efficacia si abbina una caratteristica fluidità nell’esecuzione insieme ad una ricerca di linee d’azione non-resistenti che permettono di immobilizzare o proiettare l’attaccante senza bisogno di ferirlo.

Nell’esecuzione delle tecniche di Aikido l’attenzione, a mano a mano che si progredisce nella pratica, è volta sempre più a minimizzare lo sforzo fino ad attingere ad un diverso tipo di forza che si manifesta attraverso movimenti naturali, eseguiti in modo decontratto e sereno. Si tratta di una disciplina che promuove il benessere della persona intesa nel senso più ampio, con una particolare attenzione alla postura, alla mobilità articolare, alla coordinazione psico-motoria, alla capacità di concentrazione. Le forme che compongono il vastissimo curriculum tecnico di quest’ arte sono la sintesi di tecniche utilizzate nelle antiche scuole di combattimento con le armi (spada e lancia) e a mani nude.

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“Posso spiegarvi l’Aikido disegnando un quadrato, un cerchio e un triangolo”
Morihei Ueshiba

Il Maestro Ueshiba, considerato uno dei massimi esponenti del Budo di tutti i tempi, elaborò l’Aikido dopo aver studiato profondamente varie forme di combattimento che si sono evolute durante il medioevo feudale giapponese e che si sono tramandate fino all’epoca attuale. Trova infatti la propria originalità ed efficacia in una serie di movimenti basati sul principio della circolarità pur comprendendo lo studio degli atemi (colpi) e quello delle armi, jo e bokken, (bastone e spada). Nell’aikido non sono previste forme di attività agonistica poiché lo scopo principale del Budo (la Via del guerriero) non è una vittoria temporanea e individuale ma una consapevole e permanente realizzazione del proprio essere.

Il livello di capacità dei praticanti viene suddiviso in due classi: kyu, (che corrispondono ai gradi delle cinture colorate) e dan (cinture nere); in quest’ultimo grado, sopra il keikogi, il kimono bianco indossato durante la pratica, viene indossata una gonna pantalone normalmente nera o blu (hakama), secondo l’antica tradizione dei samurai. In alcune scuole l’utilizzo dell’hakama è concesso a partire dal 2° kyu, (corrispondente alla cintura blu), mentre nei gradi inferiori tradizionalmente si indossa la cintura bianca.

L’Aikido può essere praticato da tutti, bambini e adulti di qualsiasi età in quanto sviluppa e mantiene la coordinazione motoria ed aumenta l’elasticità delle articolazioni. Condividere intensi e sereni allenamenti di Aikido è un metodo efficace per mantenere il corpo in salute e stabilire una relazione di fiducia, disponibilità e correttezza con gli altri praticanti.